Le tortore dei prestigiatori: la stabulazione

Le tortore dei prestigiatoriQualcuno in passato mi ha chiesto dei consigli su come stabulare, scegliere, allevare, far riprodurre ed addestrare quelle che tutti chiamano “colombe per prestigiatori” ma che in realtà sono “tortore dal collare” o “tortore risaie” (per comodità in questi articoli le chiamerò indifferentemente in entrambi i modi). E visto che in rete spesso le notizie sono incomplete se non errate, ecco quindi una semplice guida per garantire il loro benessere, divisa in più articoli, destinata ai giovani maghi che sono affascinati da questo ramo della magia e a chiunque cerchi delle informazioni in merito.

LA STABULAZIONE: PREPARARE GLI SPAZI

Far comparire delle tortore può essere di forte impatto sul pubblico, ma presentare delle colombe stressate, dal piumaggio imperfetto, può essere un autogol clamoroso, dovuto spesso ad una gestione non corretta. Non pensate di fare spettacoli con le colombe se non potete garantirgli una adeguata sistemazione. Le colombe non sono effetti di magia ma esseri viventi che mangiano, sporcano ed hanno bisogno di cure ed attenzioni. Diversamente sarebbe meglio evitare e specializzarsi in un tipo di magia differente da quello con gli animali.

Una colomba necessita di spazio. Prima ancora di scegliere le colombe, è fondamentale assicurarsi di potergli garantire ciò di cui avranno bisogno:

  1. una gabbia sufficientemente grande
  2. un luogo adeguato dove sistemarla
  3. un arredamento consono alle loro esigenze
  4. un trasportino per portarle agli spettacoli
  5. degli apparati (serventi e gabbie) comodi per le esibizioni
  6. possibilmente un’assistente che possa prepararli pochi istanti prima di portarle in scena.

La gabbia: sufficientemente grande (minimo 80 x 50 x 70 cm) per poter ospitare non più di una coppia o un maschio con più femmine (di come sessare gli esemplari ed evitare i problemi legati alla presenza di più maschi parleremo nel prossimo articolo). Il fondo lo consiglio con la griglia estraibile per facilitare le operazioni di pulizia e il substrato in carta di giornale. Da evitare segatura, trucioli o pellet che potrebbero favorire la proliferazione di parassiti.

La sistemazione: un luogo arieggiato ma non esposto a correnti d’aria. Le tortore sono infatti soggette a raffreddori ed otiti. Da evitare per questo motivo anche gli sbalzi di temperatura, che si possono verificare in particolar modo con il trasporto in auto. In estate vanno tenute possibilmente all’aperto, se non avete problemi di vicinato (che probabilmente poi inizierete ad avere, visto che in estate i maschi in amore cantano incessantemente soprattutto di notte).

L’arredamento: beverini con acqua sempre fresca e mangiatoie con griglia anti-spreco, una vaschetta con l’acqua per fargli fare il bagnetto. In molti infatti non sanno che le tortore sono animali che tengono molto alla pulizia e che se ne hanno la possibilità fanno spesso il bagno. Ciò le consentirà di avere un piumaggio sempre perfetto.

Il trasportino: personalmente non preferisco tenerle in gabbia in auto perchè ritengo il classico trasportino in pvc per gatti più comodo per ripararle da possibili correnti d’aria. Inserire una griglia a mezz’altezza per evitare che stiano con le zampe a contatto con il fondo e che possano sporcarsi la coda nelle loro stesse feci. Da ricordarsi che durante i viaggi in auto alle colombe, ma a tutti gli animali in generale, non deve essere messo a disposizione nè cibo nè acqua. Procurarsi anche un telo scuro per coprire il trasportino per ripararlo dal sole e per tenere le tortore al buio al fine di farle sentire un po’ più al sicuro.

Gli apparati: lungi da me suggerire questo o quell’effetto da portare in scena, ma io sconsiglio vivamente quegli strumenti in cui le tortore sono costrette in spazi troppo angusti, soprattutto se si lavora da soli o si ha la necessità di tenere gli animali “in posizione” fin dall’inizio dello spettacolo. In ogni caso è comunque meglio fare subito quest’ultima tipologia di numeri per liberarle e tenere per dopo gli effetti dove le colombe sono un po’ più comode.

L’assistente: l’ideale sarebbe avere una assistente che possa preparare dietro le quinte gli attrezzi caricando gli animali pochi istanti prima di portarli in scena.

Ultimo consiglio extra: cercate un buon veterinario. L’esperienza vi aiuterà a prendere da soli alcune decisioni, ma iniziate ad informarvi se nella vostra zona c’è un veterinario esperto in volatili. Perchè il cane e il gatto sono un altra cosa.

Se avete dubbi o osservazioni sull’argomento, lasciate un commento.
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