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    Categoria: Generale

Prezzi: quanto costa un prestigiatore?

Oggi su internet mi sono imbattuto per caso in un articolo dal titolo perentorio: “Quanto costa un Prestigiatore” ed è stato per me un ottimo spunto di riflessione. Certo del fatto che non esista un tariffario nazionale dei prestigiatori, ho iniziato ad approfondire l’argomento anche su altri blog, siti di altri colleghi o semplicemente su Facebook ed ho notato che, aldilà di chi sceglie di tacere sull’argomento prezzi, esistono fondamentalmente due linee di pensiero nel comunicare i propri importi su internet: quella di chi si propone a cifre altissime (leggo anche 8000 euro per uno spettacolo) e chi gioca al ribasso, con punte minime di 30 euro, se non addirittura in omaggio se si acquista il proprio servizio di animazione.
Non entro nel merito delle scelte dei miei colleghi, ma due parole voglio scriverle anche io… un po’ per aiutare voi a capirci qualcosa, e un po’ per ribadire dei concetti a me stesso.
Quando si decide di prenotare uno spettacolo di magia per un qualsiasi evento che si intende organizzare, scegliere un prestigiatore capace e competente è la prima e forse la più importante azione da compiere, poiché una scelta errata può andare a compromettere la riuscita dell’intera festa. Troppo spesso però, anche nelle telefonate di lavoro che ricevo, prima di capire se io sono o meno la persona giusta che si sta cercando, si arriva subito alla fatidica domanda:

“QUANTO COSTA UNO SPETTACOLO DI MAGIA?”

E, ancor di più nei messaggi via facebook o whatsapp che le persone possono mandarmi direttamente dal mio sito e di cui riporto due esempi in foto, la metà delle volte la domanda sul prezzo viene prima delle domande di approfondimento sugli spettacoli che propongo. Mi piacerebbe pensare di avere un sito web molto esaustivo, ma capisco bene che la realtà è un’altra. La questione economica può farti concludere o meno un ingaggio.
In questi casi, la risposta più sensata che mi sento di dare è: “DIPENDE”.
Dipende da cosa cerchi. Dipende da chi cerchi. Dipende da cosa vuoi dare ai tuoi ospiti. Perché potrei essere io la persona giusta, così come potresti aver sbagliato sito. Ma per tornare alla domanda iniziale, visto che non esiste un prezzo imposto dallo Stato, dico che il costo dovrebbe tenere conto di diversi fattori che possono condizionare le varie richieste economiche. Quelli che al momento mi vengono in mente sono:

1. il mercato locale

Vivo a Napoli. E dal punto di vista del mercato degli spettacoli, siamo messi davvero male. Al nord alcuni colleghi mi dicono che il mercato dei prestigiatori non è ancora collassato, complice una presa di posizione dei prestigiatori stessi che propongono i loro spettacoli a cachet importanti, cosa supportata, oltre che dalla professionalità della loro maggioranza, da una economia geopoliticamente diversa da quella della mia zona. Dalle mie parti infatti, aldilà che del fatto che il pane costa 1 euro invece che 4, il mercato è fortemente condizionato dalle varie agenzie di animazione e spettacolo che, soprattutto negli ultimi anni, hanno fatto tra loro una costante gara al ribasso dei costi dei servizi che offrono. Ho letto in un recente passato di una pseudo agenzia di animazione che vantava su facebook di offrire uno spettacolo di magia in REGALO nel proprio pacchetto base di intrattenimento. In diversi altri casi ho letto di “spettacolo di micromagia” a prezzi assurdi, fino a 30 euro per un intervento alle feste dei bambini. Forse intendevano “micro spettacolo di magia”, o più probabilmente “spettacolo eseguito da un animatore con micro esperienza di magia”. Ma in questo caso stiamo parlando appunto di animatori spinti ed improvvisati a fare i maghi. Il che, se non è una vera truffa nei confronti dei clienti, è quantomeno poco etico nei confronti degli appartenenti alla categoria dei prestigiatori.
Per fortuna non tutte le agenzie sono uguali, ed alcune (poche in realtà) hanno preferito continuare ad offrire un ottimo livello di qualità mantenendo un giusto prezzo. Così come hanno sempre fatto i seri e sempre più rari agenti di spettacolo.
In questo panorama, però, alcuni miei colleghi hanno deciso progressivamente di adeguarsi, fornendo le loro prestazioni a cifre sempre più modeste. Probabilmente anche per non farsi scalzare delle nuove generazioni di prestigiatori, che per affermarsi in un mercato abbastanza chiuso da chi ha più esperienza, cercano di abbassare le richieste economiche per ottenere qualche ingaggio.

2. il buon senso dell’artista

Sono un mago, ma sono anche un padre. Faccio il prestigiatore per le aziende, ma sono anche un dipendente aziendale. Faccio anche spettacoli ai matrimoni, ed ho organizzato il mio matrimonio. Due volte, prima a Torino e poi a Napoli, a distanza di due giorni fra loro e concludendo i preparativi nel giro di due mesi. Quindi so bene cosa significa organizzare un evento del genere, sia al Nord che al Sud, lo stress a cui si va incontro e le perplessità che ci assalgono ad ogni possibile scelta. A tal proposito è necessario affidarsi a qualcuno che, seppur nel vendere il proprio prodotto, sappia tener conto anche degli interessi del cliente. Magari perché ci è passato in prima persona e perché si confronta tutti i giorni con il valore dei soldi. Però anche l’evento che si sta organizzando ha un valore, che per certi versi è molto più importante di quello economico. Il giorno del matrimonio, la festa di compleanno del bambino o la cena aziendale di fine anno sono occasioni in cui si mettono in gioco le emozioni. Uno spettacolo di magia anonimo rappresenterebbe semplicemente una sequenza di effetti di magia senza emozioni e soprattutto senza vita. Probabilmente non è quello che volete per uno dei giorni più belli per il quale avete pensato di far festa con amici e parenti. D’altra parte, a leggere le succitate fonti, potrebbe sembrare che senza spendere un importo a tre zeri sarà impossibile ottenere un valido risultato. Personalmente, a leggere certe cifre, soprattutto se esposte su facebook da colleghi sconosciuti della mia zona, penso a numeri gettati a caso per darsi un tono. Certo chi riesce a motivare in maniera convincente un gap di prezzo considerevole non è da scartare a priori solo perché ha proposto un prezzo sopra la media. Ma attenti a ridurre tutto ad un troppo semplicistico “più spendi, meglio sarà”. Sarebbe più corretto dire che, a parità di provenienza geografica, un importo più alto è giustificato da altri fattori (esperienza, attrezzature, impianto scenico ecc), che un professionista vi elencherà con dovizia di particolari. E suggeriti laddove opportuni.

3. la validità della sua offerta

Di contro ai prezzi troppo alti, c’è da parlare dei prezzi irrisori. Il prezzo proposto è la prima valutazione che un artista da di sé e del suo operato, ed il suo costo nasconde spesso la consapevolezza della garanzia di riuscita. Un prezzo troppo basso si spiega con la mancanza di una consapevolezza del mercato, che si traduce con la carenza di appuntamenti in agenda, sinonimo di scarsità di esperienza. In un mercato in cui uno spettacolo di magia ha un costo medio abbastanza delineato a seconda delle zone geografiche, chi si propone con particolari tariffe apparentemente vantaggiose cerca di fare del prezzo la propria arma vincente. Non l’originalità. Non il repertorio. Tanto meno l’attrezzatura. Perché chi di norma propone spettacoli a prezzi più bassi della media di norma non ha la propensione ad investire denaro in attrezzature. Considerando che il più banale degli attrezzi professionali costa non meno di 150 euro, e che uno spettacolo degno di nota si utilizzano diverse attrezzature che costano anche 30 volte tanto, sarebbe impensabile recuperare un investimento iniziale a colpi di 80 o 100 euro a spettacolo. Ed ecco quindi arrivare il sedicente mago con addosso un vestito da clown dozzinale. Come dozzinale spesso sono le sue attrezzature ed il suo spettacolo.

“E TU COME TI REGOLI?”

Per quanto mi riguarda, non sono spaventato dal ribasso economico, né dalla concorrenza. Negli anni sono riuscito ad affermare la mia maniera di fare spettacolo ed il mio nome che, senza paura di peccare di presunzione, sono sulla bocca di una vasta clientela e di parecchi addetti ai lavori. Ho fatto e continuo a fare spettacoli che, costruiti insieme al cliente sulla base delle sue esigenze ed i suoi desideri, superano i compensi a tre zeri. Di certo, anche per non uscire totalmente dal mercato, ma continuando ad essere coerente con i mie principi, anche io ho deciso di rivedere i miei listini, dividendo il mio spettacolo in vari pacchetti opzionali da poter aggiungere ad un solido spettacolo di base. Ma questo anche per non proporre, come facevo fino a qualche anno fa, un solo spettacolo per ogni singolo genere di occasioni. In questa maniera si potrà investire una cifra diversa a seconda del tipo di spettacolo che si vuole prenotare, non dell’evento in sé. A parità di evento si potrà avere uno spettacolo più ricco ed articolato o uno spettacolo professionale ma più semplice. Si potrà avere ad esempio uno spettacolo più complesso ad una festa di compleanno ed uno spettacolo basico ad un matrimonio. Quando non sarà lo stesso budget a disposizione a guidare la personalizzazione dello spettacolo, con l’aggiunta o meno delle varie opzioni. Ovviamente senza mai scendere sotto dei limiti di costo per me indecenti.

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